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Berlinguer, ti voglio bene

 

 

 

 …….”Uno straccetto rosso, come quello
arrotolato al collo ai partigiani

e, presso l’urna, sul terreno cereo,
diversamente rossi, due gerani.
Lì tu stai, bandito e con dura eleganza

non cattolica, elencato tra estranei
morti: Le ceneri di Gramsci… Tra speranza
e vecchia sfiducia, ti accosto, capitato
per caso, in questa magra serra, innanzi

alla tua tomba, al tuo spirito restato quaggiù tra questi liberi……. 

Da “Le ceneri di Gramsci “di P.P. Pasolini

NOTTI BUIE

Mi manchi,

tu,
che correggevi
e sorreggevi
il mio bizzarro
pensiero
adolescente
nelle notti buie
di Via Fani.

Mi manchi

in queste notti buie
dello Spread e del Daw Jones,
che continuano
ad abbandonare
cadaveri innocenti
dentro cofani oscuri
di Renault rosse.

                                                                                               A.C. Sottolestelledeljazz

         

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Il Rumore dei Soldi

 

                           

Io non ho bisogno di denaro 
ho bisogno di sentimenti  
di parole  
di parole scelte sapientemente 
di fiori detti pensieri 
di rose dette presenze 
di sogni che abitino gli alberi

di canzoni che facciano danzare le statue 
di stelle che mormorino  
all’orecchio degli amanti. 
Ho bisogno di poesia  
questa magia che brucia  
la pesantezza delle parole  
che risveglia le emozioni e dà colori nuovi….

 Alda Merini

 

QUESTA E’ LA STORIA

Come in una
ultima cena
ci dividiamo
il denaro,

spezzando
carta
e ferro,

bevendo
il sangue
del futuro.

Questa è la storia.
Questi i potenti.

I bambini pure.

                                                       A.C. sottolestelledeljazz

 

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Un giorno, il poi

 

 

  

 

Giorno dopo giorno: parole maledette e il sangue
e l’oro. Vi riconosco, miei simili, o mostri
della terra. Al vostro morso è caduta la pietà,
e la croce gentile ci ha lasciati.
E più non posso tornare nel mio eliso.
Alzeremo tombe in riva al mare, sui campi dilaniati,
ma non uno dei sarcofaghi che segnano gli eroi.
Con noi la morte ha più volte giocato:
s’udiva nell’aria un battere monotono di foglie,
come nella brughiera se al vento di scirocco
la folaga palustre sale sulla nube.

Salvatore Quasimodo

 

  

GIORNO E NOTTE

Dopo un giorno
come questo,
come un altro
come tanti
 
vorrei solo
 
ascoltare
gli assensi
 
cogliere
il mio istante
 
abbracciare
il mio cuore
 
allettare
i miei pensieri
 
Mi avvolge
il poi
di una lunga
notte
 
che tace
impietoso

un giorno
come questo,
come un altro
come tanti .

                                           A.C. sottolestelledeljazz

                                                 

 

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Un Mese

Gli orologi non sono mai andati agli appuntamenti
Si può essere qualcuno semplicemente pensando
Illumino gli altri
ma io rimango sempre al buio
sono una piccola ape furibonda  

                                  Alda Merini

E Tu mi illumini
 sempre,
piccola ape.

               A.C. Sottolestelledeljazz

 

 

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Restituitemi il mio cuore

 

 

I DITTATORI

È rimasto un odore tra i canneti:
un misto di sangue e carne, un penetrante
petalo nauseabondo.
Tra le palme da cocco le tombe sono piene
di ossa demolite, di ammutoliti rantoli.
Il delicato satrapo conversa
tra coppe, colletti e cordoni d’oro.
Il piccolo palazzo luccica come un orologio
e le felpate e rapide risate
attraversano a volte i corridoi
e si riuniscono alle voci morte
e alle bocche azzurre sotterrate di fresco.
Il dolore è celato, simile ad una pianta
il cui seme cade senza tregua sul suolo
e fa crescere al buio le grandi foglie cieche.
L’odio si è formato squama su squama,
colpo su colpo, nell’acqua terribile della palude,
con un muso pieno di melma e silenzio
 
                                                              Pablo Neruda

 

IL BAMBINO CON LA PISTOLA D’ORO

No,
non provo pietà
davanti a quel pezzo di carne
rinchiuso in una
cella frigorifera
destinata ai  polli
di un supermercato.

No,
non provo commozione,
davanti alle sue ultima grida,
davanti ai suoi occhi impauriti,
non mi interessa neppure
cosa abbia pensato
nell ‘ultimo istante
della sua maledetta vita.

Solo una domanda.

E’ stato solo un bambino
con una pistola d’oro?

In quel pezzo di carne
 ci sono quei pezzi di carne
che si nascondono
vigliaccamente
dietro un bimbo
con una pistola d’oro.

In quel pezzo di carne
ci sono i segreti degli Stati,
il petrolio,
i metanodotti,
l’uranio,
le banche,
le società di calcio,

un filo senza fine di
sangue, lacrime e ricchezze.

In quel pezzo di carne
 ci sono  quei i pezzi di carne

 che hanno baciato la sua mano.

In quel pezzo di carne
 ci sono  quei  pezzi di carne

 che hanno mandato al martirio
migliaia di clandestini
nel nome del quieto vivere.

In quel pezzo di carne
ci sono quei pezzi di carne
che si divideranno le sue ricchezze.

In quel pezzo di carne
 ci sono tanti, troppi uomini
che  continueranno
a spolpare solo le ossa.

Le vostre nefandezze
hanno offuscato il mio cuore,
lo hanno reso
cieco,
sordo,
ma mai muto.

Restituitemi il mio cuore!

                                 A.C. sottolestelledeljazz

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