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Goodbye Disco Queen

………………«Farò un album molto disco»

                                                               ma il cancro è stato più veloce di te……………..

CIAO DONNA 

 Io ti ricordo così,

ai tempi della scuola

ai tempi delle  Hit Parade

                                                                      A.C. sottolestelledeljazz

 

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Non siete più….non sono più


 

AI GIOVANI

di Alda Merini

Bella ridente e giovane
con il tuo ventre scoperto,
e una medaglia d’oro
sull’ombelico,
mi dici che fai l’amore ogni giorno
e sei felice e io penso che il tuo ventre
è vergine mentre il mio
è un groviglio di vipere
che voi chiamate poesia
ed è soltanto tutto l’amore
che non ho avuto
vedendoti io ho maledetto
la sorte di essere un poeta
 
 
                

 

 

GIOVANI

 

E state lì,

fermi, inermi,

chiusi in voi stessi,

nei vostri schermi,

nei vostri schemi.

 

Non siete più

i ragazzi di vita,

nè quelli del 22 Marzo

a rivendicare le

barbarie in Vietnam.

 

Non siete più

gli Angeli del fango

a salvare cultura

e nemmeno quelli dei

tre giorni di pace , amore e musica .

 

Non siete più gli  Zingari in viaggio

e neanche vi rifugiate nel Fanciullino

non osate entrare nei Diari della motocicletta

e sfuggite dalla santità del sassofono gemente

nè avete raccolto  il sacco a tracolla di Jan Palach.

 

Non versate lacrime per Angie

ed i quattro buchi sulla pelle di Lilly vi sono indifferenti,

e del presepe costruito con i chiodi dell’amore e della speranza

non ne avvertite la presenza,

rimane  lì muto come il vostro cuore.

 

Ve ne state lì,

fermi, inermi

tra facebook e tweeter

a raccontare voi stessi,

a celebrare voi stessi.

                                                                    

                                                         A.C. sottolestelledeljazz

 

 

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Au revoir les enfants

 

C’è una scuola grande come il mondo.
Ci insegnano maestri e professori,
avvocati, muratori,
televisori, giornali,
cartelli stradali,
il sole, i temporali, le stelle.
Ci sono lezioni facili
e lezioni difficili,
brutte, belle e così così…
Si impara a parlare, a giocare,
a dormire, a svegliarsi,
a voler bene e perfino
ad arrabbiarsi.
Ci sono esami tutti i momenti,
ma non ci sono ripetenti:
nessuno puo’ fermarsi a dieci anni,
a quindici, a venti,
e riposare un pochino.
Di imparare non si finisce mai,
e quel che non si sa
è sempre più importante
di quel che si sa già.
Questa scuola è il mondo intero
quanto è grosso:
apri gli occhi e anche tu sarai promosso.

             Gianni Rodari

 

 

 

UN ALTRO ANNO

Arrivederci  a te Jean Pierre,
 con i tuoi occhi smarriti
nel tuo primo giorno di scuola,
 incorniciati in uno sguardo  fiero
che ti accompagnerà sempre.
 
Arrivederci a te Kader,
con i tuoi sorrisi aperti e coinvolgenti
che coronano i tuoi ricci capelli,
il tuo rispettoso silenzio,
la tua espessione sempre sommessa ,
antico ricordo
dei tuoi avi lontani.

Arrivederci a te Mhia,
con il tuo volto cristallino
rivelazione solenne
della terra degli Incas
ed arrivederci a te Chin Chin,
con la tua pelle olivastra
profumata di curry
ed i tuoi sogni di hostess.

Arrivederci a te Correra
con i tuoi vispi occhi a mandorla
sempre rivolti
come un piccolo Corto Maltese
verso orizzonti lontani,
 racconti
di orizzonti che tuo padre
vede ogni giorno
dagli oblò di una nave
pensando a te e tua mamma.

Arrivederci a te Ilaria
con il tuo fare saputello,
Hai fatto tanta, tanta strada,
non aver fretta di arrivare,
ne hai di tempo.
Arrivederci a voi Giulia, Simona,Flavia
con i vostri batticuori
le vostre canzoni,
i vostri segreti nel diario.

Arrivederci a te Marco,
con quel tuo sguardo  buono
che ha compensato la tua irrequietezza.
Ed arrivederci  a voi Claudia, Alessio, Simone,
crescerete presto anche voi.

Ed infine, arrivederci  a voi Fabiana e Valerio.
 Abbiamo lottato insieme,
costruito insieme.
  La società vi ha affidato a me,
  ed io, ora,  
vi affido a lei,
che abbia cura di voi.

Arrivederci a tutti voi,
siete custoditi
nel mio cuore
e perdonatemi
se non sono entrato
nei vostri cuori.

                                                                   A.C.  sottolestelledeljazz

Supertramp . The Logical Song by Roger Hodgson

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