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Goodbye Disco Queen

………………«Farò un album molto disco»

                                                               ma il cancro è stato più veloce di te……………..

CIAO DONNA 

 Io ti ricordo così,

ai tempi della scuola

ai tempi delle  Hit Parade

                                                                      A.C. sottolestelledeljazz

 

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Il mio amico immaginario

Il mio passato

Spesso ripeto sottovoce
che si deve vivere di ricordi solo
quando mi sono rimasti pochi giorni.
Quello che è passato
è come se non ci fosse mai stato.
Il passato è un laccio che
stringe la gola alla mia mente
e toglie energie per affrontare il mio presente.
Il passato è solo fumo
di chi non ha vissuto.
Quello che ho già visto
non conta più niente.
Il passato ed il futuro
non sono realtà ma solo effimere illusioni.
Devo liberarmi del tempo
e vivere il presente giacché non esiste altro tempo
che questo meraviglioso istante.

                                                                                      Alda Merini

 

DALL’ALTRA SPONDA DELLA STRADA

 

Se il tempo desse tempo

mi fermerei gioioso

quando al mattino presto

mi saluti allegramente,

dall’altra sponda della strada.

 

Quel tuo sorriso antico

prolungato dall’ampio gesto

della mano che si alza

dondolando verso il mio,

dall’altra sponda della strada.

 

E ti fermi stupito  ad osservare

i miei passi frettolosi

che fugaci accompagnano

i miei occhi schivi e tristi,

dall’altra sponda della strada.

 

E quel rumoroso lembo di strada

accoglie indifferente

tra le sponde di lontani marciapiedi

il ricordo di quei giorni,

quando il tempo dava tempo.

                                          A.C. sottolestelledeljazz

 

 

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Istantanea


 

“Non voglio novità, colpi di scena. Voglio che tutto rimanga così per sempre. “
                                                                                                            da “Saturno Contro”

 

 

ISTANTANEA

 

Il mio libro appoggiato lì,

la sera prima,

sulla poltrona,

segnato con il ricordo

di un’orecchietta tra le pagine.

 

Il tuo ricamo

sparso sul divano,

tra aghi e filari,

mentre mi  baci

sulla soglia di casa

accogliendo il mio ritorno.

 

I miei oggetti sul comodino,

i  vestiti sulla sedia,

le pantofole sotto il letto,

le gobbine del gatto tra le fusa

ed il vociare distratto della tv.

 

Il profumo di sugo

tra la luce soffusa

di un abat jour

e la cappa della cucina.

 

Fermati tempo!

Rimani così,

ancora per un poco,

ancora per sempre.

 

Ferma questo istante

nel mio sempre.

 

                                                                             A.C. sottolestelledejazz

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Un foglio di carta bianca

La verità è sempre quella,
la cattiveria degli uomini
che ti abbassa
e ti costruisce un santuario di odio
dietro la porta socchiusa.
Ma l’amore della povera gente
brilla più di una qualsiasi filosofia.
Un povero ti dà tutto
e non ti rinfaccia mai la tua vigliaccheria.

                                                                              Alda Merini, da “Terra d’amore”

UN FOGLIO DI CARTA BIANCA

 

E se,

il mio cuore

si eclissasse

conducendo  le mie passioni

attraverso spazi  inaccessibili.

 E se,

il mio essere

si rifugiasse

in una macchia di follia

mascherandosi tra le foglie morte . 

E se,

i miei pensieri

si inaridissero

tra i mille rivoli di un fiume in piena

costruendo zolle di terra incolta. 

E se,

le mie parole

riecheggiassero

in una stanza vuota

con spesse mura di follia, passioni e  pensieri.

 

Solo

un  foglio di  carta

 bianca

buttato

in un cestino.

                                                                                       A.C. sottolestelledeljazz

 

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Quanta vita che è passata


 

IL PASSATO

E’ una curiosa creatura il passato
Ed a guardarlo in viso
Si può approdare all’estasi
O alla disperazione.

Se qualcuno l’incontra disarmato,
Presto, gli grido, fuggi!
Quelle sue munizioni arrugginite
Possono ancora uccidere!
                                                       Emily Dickinson

GLI ATTREZZI DELLA VITA

E vorrei avere
bulloni, pinze e tenaglie
per regolare
ogni attimo,
ogni giorno
ogni mese
ogni anno.

Bulloni per stringere forte
affetti e ricordi.

Pinze per riparare
speranze e illusioni.

Tenaglie per spezzare
ciò che è andato invano.

Ed una gomma
per cancellare
notti insonni.

Ed una penna
per raccontare
quel che sono ora.

Ed un pennello
per colorare
quel che sarò.

                                                                                      A.C. sottolestelledeljazz

 

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