Archivi del mese: marzo 2012

Grazie


 

Le cose che il bambino ama
rimangono nel regno del cuore
fino alla vecchiaia.
La cosa più bella della vita
è che la nostra anima
rimanga ad aleggiare
nei luoghi dove una volta
giocavamo.

                                                   Gibran

 

 

SENZA META

 

Grazie perché c’è il sole

e lunghi viali

che si girano e rigirano

senza meta.

 

Grazie perché non ci sono parole

ma puri sguardi

che respirano i silenzi

senza meta.

 

Grazie perché ci sono sorrisi

e cuori semplici

che accolgono tempi andati

senza meta.

 

                                                A.C. sottolestelledeljazz

 

 

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Il mio amico immaginario

Il mio passato

Spesso ripeto sottovoce
che si deve vivere di ricordi solo
quando mi sono rimasti pochi giorni.
Quello che è passato
è come se non ci fosse mai stato.
Il passato è un laccio che
stringe la gola alla mia mente
e toglie energie per affrontare il mio presente.
Il passato è solo fumo
di chi non ha vissuto.
Quello che ho già visto
non conta più niente.
Il passato ed il futuro
non sono realtà ma solo effimere illusioni.
Devo liberarmi del tempo
e vivere il presente giacché non esiste altro tempo
che questo meraviglioso istante.

                                                                                      Alda Merini

 

DALL’ALTRA SPONDA DELLA STRADA

 

Se il tempo desse tempo

mi fermerei gioioso

quando al mattino presto

mi saluti allegramente,

dall’altra sponda della strada.

 

Quel tuo sorriso antico

prolungato dall’ampio gesto

della mano che si alza

dondolando verso il mio,

dall’altra sponda della strada.

 

E ti fermi stupito  ad osservare

i miei passi frettolosi

che fugaci accompagnano

i miei occhi schivi e tristi,

dall’altra sponda della strada.

 

E quel rumoroso lembo di strada

accoglie indifferente

tra le sponde di lontani marciapiedi

il ricordo di quei giorni,

quando il tempo dava tempo.

                                          A.C. sottolestelledeljazz

 

 

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Sala d’attesa

“Sono diventata più lenta,

assaporo la vita con avidità priva di fretta,

ritaglio più tempo per me,

per i miei bisogni e per il mio piacere.”

SALA D’ATTESA

Tre mesi.

Sei mesi.

Un anno.

 

Il tempo scandisce la vita

progetti,

programmi.

 

Ci si ritrova sempre lì.

Ci si saluta con un sorriso.

Ci si guarda negli occhi.

Non si domanda nulla.

 

La risposta è in quei fagotti.

Buste  di plastica,

di carta,

dei supermercati,

Buste epistolari,

 buste taroccate,

 altre colorate.

Alcune piene,

altre più vuote.

Tutte contengono

responsi e speranze.

 

Si aspetta con pazienza.

Si ascoltano storie,

si raccontano storie.

Qualcuno esce sorridendo,

qualcun’ altro scappa via.

 

E ci sono

padri,

madri,

figli,

mariti,

amiche del cuore.

 

 C’è quella signora

lì da sola,

in un angolo,

che sembra non sentire

non vedere

rinchiusa in se stessa,

sola.

 

Finalmente entriamo.

Finalmente usciamo.

 

Con un sorriso.

Il nostro sorriso.

Quello di sempre.

Di quando ci siamo conosciuti.

Di quando ci siamo amati.

Di quando ci ameremo.

 Quel sorriso per sempre.

 

Salutiamo.

 

Ci vediamo tra sei mesi!

                       

                                                         A.C. sottolestelledeljazz

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Il menestrello ubriaco

Il mio tamburo ha molte voci
Il mio tamburo racconta molte storie
Questo tamburo è pieno di mistero
Questo tamburo è pieno di sogni.

Ascolta il suo battito
Ascolta il suo battito
Ora tu senti il battito degli zoccoli
Ora tu senti il battito delle ali
Tutto è Uno.

                                                               Canto Cherokee

IL MENESTRELLO UBRIACO

 

Diventerò un folletto

che corre a perdifiato.

Intreccerò capelli e criniere

nascondendomi nei boschi nella notte,

e nei granai come un turbine di vento

scuoterò i vostri spiriti dormienti.

 

Diventerò uno sciamano

che suona il suo magico tamburo.

Racconterò misteri e profezie,

con il battito rullante dei miei sogni,

rendendo  arcane e insonni

le vostre notti certe.

 

Diventerò uno gnomo

che danza in tondo in tondo.

Trasformerò  raggi di  luna ardenti

in fulgida bellezza,

ed in stelle e soli i vostri cuori ottusi e bui,

rivelando  al cielo azzurro malvagità e orrori.

 

Diventerò un bambino,

con  occhi grandi e ignari.

Racconterò di maghi,di  folletti e di gnomi

che corrono a perdifiato,

che rullano tamburi,

che danzano in tondo in tondo insieme a voi.

 

                                                                                                  A.C. sottolestelledeljazz

 

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Ciao, Ciao….con la manina

CIAO  LUCIO

……come ad esempio una canzone
mentre la stai cantando
di là qualcuno muore
qualcun altro sta nascendo
è il gioco della vita
la dobbiamo preparare
che non ci sfugga dalle dita
come la sabbia in riva al mare…….

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