Archivi del mese: dicembre 2011

ed ora…..BUON ANNO…… mondo!

L’anno nuovo

Indovinami, indovino,
tu che leggi nel destino:
 l’anno nuovo come sarà?
 Bello, brutto o metà e metà?
Trovo stampato nei miei libroni
che avrà di certo quattro stagioni,
 dodici mesi,
 ciascuno al suo posto,
 un carnevale e un ferragosto,
e il giorno dopo il lunedì
sarà sempre un martedì.
 Di più per ora scritto
 non trovo nel destino
 dell’anno nuovo:
per il resto anche quest’anno
 sarà come gli uomini lo faranno.
                                      Rodari

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Archiviato in lacrime e sorrisi, revival

Per una amica

” Stamattina mi sono alzata, ti ho cercata,

ma tu  non c’eri.

Sono venute a salutarti le tue amiche, ho mangiato insieme a loro,

ma tu non c ‘eri.

Anche le mie amiche sono venute a trovarmi,

e gli amici di Andrea,

e gli amici di papà.

Come ogni Natale

abbiamo parlato,cenato, scherzato,

ma tu  non c’eri.

E la sera sono venuta a cercarti,

come ogni sera

per raccontarti tutto,

ma tu  non c’eri.

Solo ora

nel buio della mia stanza

capisco

che questo è stato

il primo giorno

della mia giovane vita

senza di te,

mamma!”

tua figlia Francesca

NELLA NOTTE DEI PASTORI

E te ne sei andata,

tra il chiasso degli auguri,

nel giorno in cui

nulla sembra poter accadere.

Te ne sei andata

insieme ai regali

dei tuoi figli adolescenti

le speranze del tuo sposo.

Nella notte dei pastori,

Gesù Bambino

si è sentito solo

ed ha scelto te.

                                                                                     A.C. sottolestelledeljazz

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Il Natale degli Auguri


 

È Natale e sui Navigli, come in centro a Milano, non si riesce più a entrare nei negozi: i magri o i lauti stipendi consentono a tutti una ressa ingenerosa alla ricerca di una felicità che non c’è, o che almeno non si compra.
Io quest’anno ho spento le candele: tutti mi hanno invitato, ma quella notte non farò nulla di diverso, nulla che io non faccia sempre, proprio come quando ero bambina; al limite si cambiava stanza, si andava dalla camera al tinello per vedere se era arrivato Gesù, e per mangiare il panettone, che allora si chiamava “el pan de Toni”…
                                                                                                                                                                                   Alda Merini

 

IL TEMPO DEGLI AUGURI

 

Ed è arrivato il tempo

 degli Auguri.

 

Auguri

a tutti

a ciascuno.

 

Poi, non ne avrò più il tempo,

perché il tempo  è  vicino.

 

Vorrei farli personalmente

a tutti,

a ciascuno

ma non c’è il tempo,

perché  il tempo è vicino.

 

Vi ringrazio

tutti,

uno per uno.

 

Il mio cuore

vibra

di

 Grazie.

 

Mi avete accompagnato

regalandomi serenità,

pensieri,

incoraggiamenti.

 

Oro.  incenso e mirra

ad un cuore bambino.

 

Ed il mio augurio va 

ora,

 a lei

ed insieme a lei,

a quei tanti ,

troppi,

che non ci sono più,

a quei tanti. troppi,

che riempiono il mio

Natale.

 

                                                                  A.C. sottolestelledeljazz

 

 

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Il Natale necessario

Oggi siamo seduti, alla vigilia

di Natale, noi, gente misera,

in una gelida stanzetta,
 
il vento corre fuori, il vento entra.
 
Vieni, buon Signore Gesù, da noi, volgi lo sguardo:
 
perché tu ci sei davvero necessario.
 
                                                          Bertold Brecht
 
 
LA VIGILIA DI NATALE
 
 

E mentre

speranze, profumi,

sapori, illusioni,

fanciulle nostalgie,

si intrecciano con

le luci

della notte stellata,

 

mi acchiocciolo

nel caldo ventre

della spelonca

dei ricordi

e i miei occhi bimbi

accolgono, innocenti,

l’inganno della vita.
 
                                                            A.C. sottolestelledeljazz
 
 
 

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Giocare con il mondo


 

«Lascia la rabbia 

 Lascia il dolore

Lascia le armi e vieni a vivere con la pace»

 
بالسلام حطيت ورود الحب ادّامك
بالسلام مسحت بحور الدم علشانك
سيب الغضب
سيب الالم
سيب السلاح
سيب السلاح وتعال
تعال نعيش
تعال نعيش يا حبيبي
ويكون غطانا سلام
عايزاك تغني يا عيني
ويكون غناك بالسلام
سمع العالم يا قلبي وقول
سيبوا الغضب
سيبوا الالم
سيبوا السلاح
وتعالوا نعيش
تعالوا نعيش بسلام
مصرية

 Canto di una bambina palestinese.

 

 

POLITICI

 

Ed eccoli lì

a cacciare zanne ed artigli

per difendere i loro privilegi

richiamando unanimi

quella Sacra Carta

scritta con il sangue

dei nostri padri,

dei loro padri.

In nome del Denaro.

 

Quella Sacra Carta

infangata,

calpestata,

distrutta

spezzettata,

derisa,

da loro,

proprio da loro,

quella sacra carta

che

non contempla Padanie,

perché fiumi

e monti

e laghi

non si nutrono di Denaro.

 

Legge delle leggi

che unisce

un popolo operoso

sovrano della sua storia

che si nutre

di giustizia

e

sacrifici,

e che

accarezza

i suoi figli,

 

difendendoli

da quei padri

che cacciano zanne ed artigli,

quei padri

che non hanno padri,

 che non hanno figli,

né mai ne avranno,

quei padri

ripudiati da chi li ha creati,

aborti

 delle loro leggi.

                                                                             A.C. sottolestelledeljazz

  

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