Archivi del mese: ottobre 2011

Restituitemi il mio cuore

 

 

I DITTATORI

È rimasto un odore tra i canneti:
un misto di sangue e carne, un penetrante
petalo nauseabondo.
Tra le palme da cocco le tombe sono piene
di ossa demolite, di ammutoliti rantoli.
Il delicato satrapo conversa
tra coppe, colletti e cordoni d’oro.
Il piccolo palazzo luccica come un orologio
e le felpate e rapide risate
attraversano a volte i corridoi
e si riuniscono alle voci morte
e alle bocche azzurre sotterrate di fresco.
Il dolore è celato, simile ad una pianta
il cui seme cade senza tregua sul suolo
e fa crescere al buio le grandi foglie cieche.
L’odio si è formato squama su squama,
colpo su colpo, nell’acqua terribile della palude,
con un muso pieno di melma e silenzio
 
                                                              Pablo Neruda

 

IL BAMBINO CON LA PISTOLA D’ORO

No,
non provo pietà
davanti a quel pezzo di carne
rinchiuso in una
cella frigorifera
destinata ai  polli
di un supermercato.

No,
non provo commozione,
davanti alle sue ultima grida,
davanti ai suoi occhi impauriti,
non mi interessa neppure
cosa abbia pensato
nell ‘ultimo istante
della sua maledetta vita.

Solo una domanda.

E’ stato solo un bambino
con una pistola d’oro?

In quel pezzo di carne
 ci sono quei pezzi di carne
che si nascondono
vigliaccamente
dietro un bimbo
con una pistola d’oro.

In quel pezzo di carne
ci sono i segreti degli Stati,
il petrolio,
i metanodotti,
l’uranio,
le banche,
le società di calcio,

un filo senza fine di
sangue, lacrime e ricchezze.

In quel pezzo di carne
 ci sono  quei i pezzi di carne

 che hanno baciato la sua mano.

In quel pezzo di carne
 ci sono  quei  pezzi di carne

 che hanno mandato al martirio
migliaia di clandestini
nel nome del quieto vivere.

In quel pezzo di carne
ci sono quei pezzi di carne
che si divideranno le sue ricchezze.

In quel pezzo di carne
 ci sono tanti, troppi uomini
che  continueranno
a spolpare solo le ossa.

Le vostre nefandezze
hanno offuscato il mio cuore,
lo hanno reso
cieco,
sordo,
ma mai muto.

Restituitemi il mio cuore!

                                 A.C. sottolestelledeljazz

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Punto e a capo

 

C’era una volta un punto
e c’era anche una virgola:
erano tanti amici,
si sposarono e furono felici.
Di notte e di giorno
andavano intorno
sempre a braccetto.
“Che coppia modello –
la gente diceva –
che vera meraviglia
la famiglia Punto e Virgola”.
Al loro passaggio
in  segno di omaggio
persino le maiuscole
diventavano minuscole:
e se qualcuna, poi,
a chinarsi non è lesta
la matita del maestro
le taglia la testa.

                             Rodari  

PUNTO E A CAPO

Chiudo gli occhi.

Mi soffermo.
Torno indietro.
Guardo fisso sul soffitto.
La mia penna tra i miei denti.
Piego il foglio.
Lo rivolto.

Il mio mento tra le mani

Un ricordo.
Una lacrima.
La finestra.
Un cielo blu.
Quante stelle.
Una musica senza tempo.

Poso gli occhi tra le righe.

Giro il foglio.

Lo rigiro.
Leggo un verso.
Lo rileggo.
Lo cancello.
Lo riscrivo. 

Calco un punto.

Punto e a capo.

                                                      A.C. sottolestelledeljazz 

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….è solo un CIAO

 
CIAO
Anna  Lisa

GRAZIE

“Oltre alle “frasi da non dire” voglio cominciare ad elencare le cose che questa bestia mi sta portando via (dalle cavolate alle cose più serie e importanti) e più cose mi porterà via e più io (qui lo dico e qui lo confermo) sarò spietata in questa guerra.”

 

Ciao Anna Lisa,
Ciao Piccola Ape,
ora voli,
finalmente libera….
nel bed & breakfast tutto vostro
con due asinelli,
due caprette,
due maiali,
due mucche,
due papere,
due pappagalli,
due pecorine,
due conigli,
due cinghiali,
tante galline,
tanti gatti,
due cani
e tante, tantissime api

e non dimenticare
le tue borse,
 e le tue scarpe con i tacchi alti,

perchè continuerai a vivere di notte,
continuerai a bere vino rosso,
a mangiare ricotta di capra , pesce crudo
ed i tuoi saccottini di cioccolato,

ti tufferai tra le rotoballe
guiderai,
ti fermerai negli autogrill,

conoscerai tanta gente nuova,
e starai sempre,
sempre
insieme alla tua Mamy,
insieme al tuo Andrea
insieme a tutti noi
che continueremo a raccontare
la tua meravigliosa vita.

Ciao

                                                                      A.sottolestelledeljazz

 

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