Archivi del mese: luglio 2011

Chiudo…..solo per un pò

BUONE VACANZE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ho bisogno di silenzio non ad alta voce
il suono della mia stessa voce
adesso sarebbe rumore
non parole ma solo rumore fastidioso
che mi distrae dal pensare.

Ho bisogno di silenzio
esco e per strada le solite persone
che conoscono la mia parlantina

disorietate dal mio rapido buongiorno
chissà, forse pensano che ho fretta.

Invece ho solo bisogno di silenzio
tanto ho parlato, troppo
è arrivato il tempo di tacere
di raccogliere i pensieri
allegri, tristi, dolci, amari,
ce ne sono tanti dentro ognuno di noi.

Gli amici veri, pochi, uno ?
sanno ascoltare anche il silenzio,
sanno aspettare, capire.

Chi di parole da me ne ha avute tante
e non ne vuole più,
ha bisogno, come me, di silenzio.

 Alda Merini 

SOLO PER UN PO’

Perdonatemi,
per un po’ non scriverò,
per un po’ non leggerò,
per un po’ mi fermerò.
 
Vi penserò tutti,
ad uno ad uno,
tutti voi, cari,
tutti voi, unici.
 
Scriverò, per voi, biglietti
con penna e carta,
e li lancerò,lontano,

nel grande mare. 

E voi, se potete,
scriveteli per me,
lanciateli anche voi
per me.

                       A.C. sottolestelledeljazz

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La Solitudine di Dio

  
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ieri ho sofferto il dolore,
non sapevo che avesse una faccia sanguigna,
le labbra di metallo dure,
una mancanza netta d’orizzonti.
Il dolore è senza domani,
è un muso di cavallo che blocca
i garretti possenti,
ma ieri sono caduta in basso,
le mie labbra si sono chiuse
e lo spavento è entrato nel mio petto
con un sibilo fondo
e le fontane hanno cessato di fiorire,
la loro tenera acqua
era soltanto un mare di dolore
in cui naufragavo dormendo,
ma anche allora avevo paura
degli angeli eterni.
Ma se sono così dolci e costanti,
perchè l’immobilità mi fa terrore? 
 
Alda Merini

 Dedicato a Simone,
che ad un anno e mezzo di vita,
combatte con la leucemia

ma anche ad Akil
che mentre sto scrivendo questi versi
non c’è più ……
  

La Solitudine Di Dio

Dio
non sei soddisfatto
del peregrinare del popolo d’Israele
trasudato dai fumi
dei camini?
 
Dio
non sei soddisfatto
del sangue del Tuo Figlio,
del Rimorso per trenta denari,
delle lacrime di una Madre,
la Tua Madre
la Madre di Dio?
 
Dio,
Non sei soddisfatto
del pianto dei bimbi,
delle loro urla, 
dei loro sguardi supplichevoli?
 
Dio,
hai bisogno
di sangue umano?

Hai bisogno del dolore
degli innocenti
per consacrare i Tuoi templi?

Vuoi che ci innalziamo ancora
sui colmi delle piramidi
per cospargere le campagne di sangue innocente?

O brami ancora il sangue delle vergini?

O ancora non sei saturo
del sangue degli agnelli
cosparso davanti ai templi?

Dio,
hai bisogno
delle lacrime dei padri e delle madri
dei mariti, della mogli?
Hai bisogno
delle lacrime dei fratelli e delle sorelle ,
 degli amici,
per dimostrare
la Tua onnipotenza?
 
Dio,
Tu che pretendi di essere
l’alfa e l’omega,
vuoi ancora generare vite,
plasmare speranze,
illudere felicità,
per poi strapparle a chi
le ha amorevolmente accolte,
offrendotele come offerte sacrificali
per colmare
la Tua infinita solitudine?

Tu,
chiuso nei Tuoi dogmi,
nelle Tue Tavole,
nei Tuoi Comandamenti,
nei Tuoi veli,
nelle Tue guerre fatte in nome Tuo.

Tu,
arroccato
nel Tuo apocalittico silenzio
il silenzio di Dio!

Tu,
dai mille nomi,
dalle mille interpretazioni.

Tu,
che sei entrato nella nostra storia
senza chiedeci il permesso,
nel nome della Creazione.

Tu,
che hai creato la Terra,
Tu,
che hai creato il Paradiso.

Tu,
Dio,
dissipa
il  Tuo orgoglio,
abbatti
i confini
tra Vita e Morte,
tra Te e Satana,
che noi,
poveri,
ma operosi uomini,
non possiamo,
non sappiamo
discernere.

                              A.C. sottolestelledeljazz

 

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Au revoir les enfants

 

C’è una scuola grande come il mondo.
Ci insegnano maestri e professori,
avvocati, muratori,
televisori, giornali,
cartelli stradali,
il sole, i temporali, le stelle.
Ci sono lezioni facili
e lezioni difficili,
brutte, belle e così così…
Si impara a parlare, a giocare,
a dormire, a svegliarsi,
a voler bene e perfino
ad arrabbiarsi.
Ci sono esami tutti i momenti,
ma non ci sono ripetenti:
nessuno puo’ fermarsi a dieci anni,
a quindici, a venti,
e riposare un pochino.
Di imparare non si finisce mai,
e quel che non si sa
è sempre più importante
di quel che si sa già.
Questa scuola è il mondo intero
quanto è grosso:
apri gli occhi e anche tu sarai promosso.

             Gianni Rodari

 

 

 

UN ALTRO ANNO

Arrivederci  a te Jean Pierre,
 con i tuoi occhi smarriti
nel tuo primo giorno di scuola,
 incorniciati in uno sguardo  fiero
che ti accompagnerà sempre.
 
Arrivederci a te Kader,
con i tuoi sorrisi aperti e coinvolgenti
che coronano i tuoi ricci capelli,
il tuo rispettoso silenzio,
la tua espessione sempre sommessa ,
antico ricordo
dei tuoi avi lontani.

Arrivederci a te Mhia,
con il tuo volto cristallino
rivelazione solenne
della terra degli Incas
ed arrivederci a te Chin Chin,
con la tua pelle olivastra
profumata di curry
ed i tuoi sogni di hostess.

Arrivederci a te Correra
con i tuoi vispi occhi a mandorla
sempre rivolti
come un piccolo Corto Maltese
verso orizzonti lontani,
 racconti
di orizzonti che tuo padre
vede ogni giorno
dagli oblò di una nave
pensando a te e tua mamma.

Arrivederci a te Ilaria
con il tuo fare saputello,
Hai fatto tanta, tanta strada,
non aver fretta di arrivare,
ne hai di tempo.
Arrivederci a voi Giulia, Simona,Flavia
con i vostri batticuori
le vostre canzoni,
i vostri segreti nel diario.

Arrivederci a te Marco,
con quel tuo sguardo  buono
che ha compensato la tua irrequietezza.
Ed arrivederci  a voi Claudia, Alessio, Simone,
crescerete presto anche voi.

Ed infine, arrivederci  a voi Fabiana e Valerio.
 Abbiamo lottato insieme,
costruito insieme.
  La società vi ha affidato a me,
  ed io, ora,  
vi affido a lei,
che abbia cura di voi.

Arrivederci a tutti voi,
siete custoditi
nel mio cuore
e perdonatemi
se non sono entrato
nei vostri cuori.

                                                                   A.C.  sottolestelledeljazz

Supertramp . The Logical Song by Roger Hodgson

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