Archivi del mese: aprile 2011

Bentornato…..Profondo Vecchio

Addio, profondo vecchio,
fatta di vertici che tutti hanno veduto.
Erano spine che entravano nell’anima
e diventavano fiori.
Abbiamo perso il cuore di Dio, il suo linguaggio:
eppure la sera
quando io dormo sola
allungo la mano verso di te.
E sei ancora lì che palpiti,
e non vuoi e non puoi morire.
 

                        Alda Merini

 

 

 

DIALOGO TRA DUE PROFONDI VECCHI

 

  

“Chiamate il mio amico”
                        ( da Sandro Pertini)

ovvero

” Se non fossi Papa vorrei essere Pertini”
             ( da Papa Giovanni Paolo II)

 

 

A un certo punto il Presidente Pertini mi disse: “Vede, Professore, accade che qualche mio vecchio compagno, venendo qui, mi chieda come mai io ho lasciato quel Crocefisso li’, invece di rimuoverlo dallo studio del Presidente della Repubblica. Gli rispondo che non lo farei mai per due motivi.
Primo, perche’ ho un grande rispetto e una profonda ammirazione per quell’uomo finito sulla croce per dire cose giuste. Secondo, perche’ quel Crocefisso e’ da molti – lei e’ tra questi, io no – amato e venerato”. “E io gliene sono grato” risposi “per averlo lasciato li’.”
“Pero’ ” aggiunse Pertini “lei dovrebbe dire al Papa, da lei tanto amato, che lei ha un amico ateo.”
Cosa che puntualmente riferii al Santo Padre. E Giovanni Paolo II mi disse: “Quando avra’ occasione di incontrare il Presidente
Pertini gli dica: ‘il Papa mi ha detto che lei la Fede ce l’ha negli occhi’ “.

Antonino Zichichi, Perche’ io credo in Colui che ha fatto il mondo, il Saggiatore, Milano 1999, pag. 176.
 

 

E credete che, 
oggi,
  dalle cime dei monti del cielo,
dalle porte del Paradiso
non staranno insieme a godersi
questo mare
di uomini e stelle?

 

 

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Il Giocoliere di Parole

 

da Branduardi : Confessioni di un Malandrino su immagini del film russo “Esenin” – fonte YouTube

…………Non a tutti è dato cantare,
E non tutti possono cadere come una mela
Sui piedi degli altri.
Questa è la più grande confessione,
Che mai teppista possa rivelarvi.
Io porto a bella posta la testa spettinata,
Lume a petrolio sopra le mie spalle.
Mi piace illuminare nelle tenebre
L’autunno spoglio delle vostre anime…….
 

da Esenin : Confessioni di un Teppista

    

IL GIOCOLIERE DI PAROLE
 

Vorrei
scrivere come un giocoliere.
 
Vorrei
che le  mie frasi si colorassero
di mille e
mille
e più  colori,
come lunghe,
infinite
scie di stelle filanti.
 
Che le mie  
A  si tramutassero in  trampoli su cui camminare,
le mie  
E   in alte scale su cui arrampicarsi,
le mie  
  in birilli da lanciare in alto nel cielo,
le mie  
O    in palloni su cui roteare
le mie   
U    in  scivoli su cui volare lontano
e poi  le   
B , le    C
e perchè no, anche le    D,
e le virgole
in lunghe lingue di fuoco
sputate dalla mia bocca,
ed
i punti in stelle
di quell’immenso cielo
che assiste complice
al mio spettacolo

Vorrei
che allietassero
mille
e più cuori.

 Vorrei
inebriarmi
dello scrosciare
degli applausi,
affinchè il mio cuore ubriaco

trasformi le  lacrime
della mia commozione
in mille sorrisi,
nel mio sorriso.

                                                  A.C.  sottolestelledeljazz 

 Benkò Dixieland Band : CLOWN – fonte YouTube

 

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nonostante tutto…è PASQUA

Pergolesi : Stabat Mater – fonte YouTube

Maria prima della resurrezione 

Lasciate che la morte
abiti nel mio cuore,
lasciate pure che del vento della mia giovinezza
e dei miei grandi amori stellari
non rimanga più nulla,
lasciatemi nella prigione del dolore.
L’amore di Dio
era una grande prigione
entro la quale ho cantato i miei alleluia, la mia giovinezza,
l’attesa di questo figlio.
Ma ora ogni suo chiodo
mi strappa la carne.
Pensavo che i Profeti
avrebbero avuto misericordia
di una povera madre,
ma invece non è così.
La morte odora di fresco,
la morte è una seconda resurrezione,
la morte è un giardino immenso.
Ma per entrare in questo giardino
bisogna conoscere il senso della morte.
Nessuna donna come me
si è vista strappare le viscere dal cuore,
la carne dal suo sentimento.
Come dire a Dio Supremo
che il mio amore era fatto di carne,
che il mio amore era fatto di lacrime,
che il mio Gesù
è nato su un trono di luce,
che è cresciuto
nel più grande degli anfiteatri,
che è il re di tutta la terra?
Qualsiasi madre direbbe la stessa cosa,
ma questo era il Dio vero,
ma questo era veramente il Messia.
L’ora della verità mi è sopra
ed è un tremendo terremoto,
ma mio figlio risorgerà
e la sua resurrezione
avvolgerà l’universo.
Mio figlio è veramente il Messia,
mio figlio è il Re dei Re.

Alda Merini, da: Magnificat, un incontro con Maria, Frassinelli 2002.

Bosh : Ascesa all’Empireo

Pier Paolo Pasolini : da Il Vangelo Secondo Matteo – La Resurrezione – Fonte YouTube

 

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Restiamo Umani


 

 

GRAZIE VIK
….a presto….


 


 


 "Faranno il deserto, e lo chiameranno pace.
Il silenzio del "mondo civile" è molto più assordante delle esplosioni che ricoprono la città come un sudario di terrore e morte
."
                                      
  da "Gaza come Guernica"

                                                                    di Vittorio Arrigoni
 

 

  Michael Heart   : "We Will Not Go Down"  

 

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Fiori di strada

     di fiori di strada
     a cui nessuno  regala nulla

                        di puttane e prostitute
                        che nessuno chiama escort

                                                    di papponi e magnaccia
                                                    che nessuno chiama promoter

                                                                                     di porci e di maiali
                                                                                     che nessuno chiama papi

  “Vengono fuori gli animali più strani, la notte…” ( da Taxi driver)

 

 

 

 

 

 

LA VITA
Non sei forse l’amore?
Non sei forse l’acqua?
Il vento che soffia con violenza?
Cosa sei dunque vita?
Sola lotti e lavori
e la vita continua come questa strada
che non finisce mai.
Al mattino presto
alla sera
la gente corre,
lavora, lotta per la vita.
Non capisco, sei un gioco?
O sei una sfera che gira?
Non so, non so cosa sei.
Ebani ‘84

 

 

 

 

 

 

 

 

LUCE

A te chiedo, o Dio,
come mai la mia vita è finita così?
Ti prego, quando morirò e tranquilla riposerò,
risvegliami in farfalla.
Volando in cerchio potrò abbracciarlo
e nel mio modo dirgli “Ti amo”.
Quest’anima e cuore
non saranno mai tranquille.
Non posso dimenticare questa tragedia
sulla strada, prostituta, madre di una bimba.
L’amore è cieco
non riesci a vedere niente
è dolce, amabile.
Poi scompare dicendo “Addio”
Lisa ’76

 

 

 

 

 

 

SOGNO
Sogno di essere libera
per una vita migliore
sogno di volare e
come un uccello cantare
e lassù in volo voglio
trovare l’amore.
Ana ‘83

Poesie di “Fiori di strada – Poesie di donne vittime della tratta”

ed ora
ancora Jazz 

 

Music by Miles Davis, ‘Blue in Green’  – foto di E. J. Bellocq (1873-1949),  

 La casa del sole nascente
(versione femminile)

C’è una casa a New Orleans
La chiamano “Il sole nascente”
Ed è stata la rovina per molte povere ragazze
Ed io, Dio mio, sono una di loro

Se avessi ascoltato quello che mia madre diceva
Sarei a casa mia ora
Ma io ero giovane e folle, o Dio
E ho permesso che un vagabondo mi portasse fuori strada

Vai e dì alla mia sorella bambina
Di non fare quello che ho fatto io
Ma di evitare quella casa a new Orleans
Che chiamano “Il sole nascente”

Sto tornando a New Orleans
La mia corsa è quasi finita
Sto tornando per passare la mia vita
Sotto “Il sole nascente”

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